CUT ED ALTRI MALI…

Roma -

Si è tenuto in data 17 gennaio l’incontro con l’Amministrazione con ordine del giorno la ridefinizione dell’accordo per il Contributo Unificato 2015 e alcune informative non specificate.  

Per l’accordo CUT già sottoscritto il 15 dicembre 2017 si è resa necessaria un’integrazione, in seguito alla rideterminazione del numero di sedi beneficiarie dovuta alla tardiva comunicazione da parte della Direzione della Giustizia Tributaria della delibera del CPGT.
Le commissioni tributarie virtuose passano quindi da 82 a 88.

USB ha sempre sostenuto che l’attuale schema di accordo di ripartizione CUT sia profondamente iniquo e non sia l’unico possibile. La nostra OS ha, infatti, più volte proposto di procedere a una ripartizione che, pur rispettando lo spirito della norma ma sfruttandone alcuni passaggi, assicurasse risorse a tutte le Commissioni tributarie anche se con una gradazione dei compensi (in base alla dimensione e produttività degli uffici) e un surplus per le Commissioni virtuose. L’USB, ovviamente, ha continuato a non sottoscrivere questo tipo di accordi.

L’Amministrazione ha, inoltre, comunicato alle OO.SS. che il Ministro ha firmato il decreto di determinazione del CUT 2016 aggiungendo che per tale annualità le sedi virtuose interessate salirebbero a 93 CTP e 13 CTR.

Nel corso dell'incontro ci  sono state informative anche riguardo:

  • la maggiore indennità di Amministrazione e di retribuzione di posizione variabile: l’Amministrazione  relativamente al  comma  685  dell’art.  1  della  L. 205/17 (che ha stanziato 7.000.000 di euro per i prossimi tre anni a favore del MEF quali indennità di amministrazione e retribuzione di posizione) ha informato  le  Organizzazioni Sindacali  di  non  essere ancora in grado di  fornire  dettagli nel merito, in quanto non è stato ancora effettuato un confronto tra i Dipartimenti per la determinazione degli Uffici che potrebbero essere coinvolti. La norma, infatti, demanda ad un successivo Decreto ministeriale l’individuazione di detti Uffici.

L’applicazione dell’emendamento temiamo possa riguardare esclusivamente una   piccola   parte   dei   lavoratori andando ulteriormente ad alimentare insopportabili discriminazioni salariali anziché approntare strumenti perequativi del trattamento economico di tutti i lavoratori del MEF;

  • l’Indennità di Amministrazione in prospettiva alla sua possibile perequazione: il Consigliere Ferrara ha confermato il proprio impegno a organizzare a breve un incontro con l’autorità politica, come richiesto unitariamente da tutte le OO.SS. nei giorni scorsi;
  • le procedure finali delle progressioni economiche: i decreti con le graduatorie definitive saranno disposti dopo la sessione suppletiva riservata a coloro che non hanno potuto svolgere la prova nelle date ordinarie. La data per tale prova verrà fissata a febbraio. Solo successivamente si potrà quindi corrispondere gli arretrati dal 1 gennaio 2017;
  • la posizione degli idonei delle graduatorie 2010: l’Amministrazione ha confermato che ai sensi della nuova normativa, verrà sfruttata la possibilità di riservare il 20% dei posti del prossimo concorso per funzionari al personale di area II idoneo nelle graduatorie 2010. Bisognerà tuttavia prima accertate le facoltà assunzionali 2018 sulla base delle dismissioni 2017;
  • le prossime stabilizzazioni: entro marzo 2018 è prevista l’emanazione della determina definitiva. Nel frattempo sono state inviate agli interessati le comunicazioni relative all’accettazione della stabilizzazione per l’area I e per l’area III. A breve il Capo Dipartimento emanerà un decreto intermedio per quel che concerne l’area II con il quale verranno determinati nuovi posti per colmare le eccedenze di domande riscontrate in detta Area e recuperati dalla III Area dove sono rimasti vacanti.
  • la conclusione della fase sperimentale di Smart working: sono alla verifica i risultati della fase sperimentale ritenuti positivi dall’Amministrazione, che ha manifestato l’intenzione di prorogare la sperimentazione fino al termine dell’anno per poi passare alla fase a regime da gennaio 2019. Durante il prolungamento della fase sperimentale verrà comunque allargato il numero dei partecipanti includendo anche il personale delle sedi territoriali dei dipartimenti delle Finanze (CTR) e della Ragioneria (alcune sedi pilota di RTS);
  • la calendarizzazione dei prossimi pagamenti: a febbraio 2018 verranno pagate le somme relative al saldo del comma 165 (80% fondi provenienza 2015 presenze 2016) e gli arretrati del nuovo CCNL. Infine, nel mese di marzo verrà messo in pagamento il CUT 2013/2014 e le Posizioni Organizzative 2017. A proposito di quest’ultime il Capo Dipartimento è stato evasivo senza nominare le dovute informazioni preventive. Questo atteggiamento è un’ulteriore dimostrazione dell’uso anomalo di questi fondi, che vengono distolti dal FUA e usati discrezionalmente dall’Amministrazione senza possibilità di controlli reali.

La USB ha contestato con fermezza quest’accordo denunciandone l’iniquità e l’effetto devastante sul salario accessorio, sempre più soggetto a incursioni che producono divisioni tra i lavoratori.

La nostra Organizzazione sindacale continuerà a lottare per ricostruire i diritti salariali e generali dei lavoratori denunciando falsità e responsabilità come quelle della firma del nuovo CCNL, che riporta ancora indietro la dignità del lavoro e affossa le aspettative salariali.

Il Coordinamento Nazionale USB MEF