Parte dal MEF la prima reazione dei "FANNULLONI"

Roma -

 

 

Oltre trecento lavoratori in assemblea contro piano industriale, blocco delle risorse salariali e cancellazioni delle sedi.

 

Si è svolta ieri mattina, al Ministero dell'Economia e delle Finanze di Via XX Settembre (Roma), l'assemblea dei lavoratori del MEF convocata dalle RdB/CUB.

L'iniziativa sindacale ha registrato la partecipazione di oltre trecento lavoratori e l'intervento del Coordinatore Nazionale della Confederazione Unitaria di Base, Pierpaolo Leonardi.


Nonostante il divieto, da parte dell'Amministrazione, di utilizzo del cortile centrale per l'assemblea, i lavoratori hanno lasciato la sala polivalente del Polo Multifunzionale del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, inidonea a contenere l'alto numero dei partecipanti, ed in corteo si sono spostati nel cortile, considerato luogo e memoria storica di appuntamenti sindacali e di visibilità democratica.

La forte determinazione espressa dai lavoratori, nel riappropriarsi il cortile centrale del Ministero, ha permesso il ripristino della legalità democratica violata da un provvedimento restrittivo della libertà assembleare e ha garantito un regolare svolgimento dell'assemblea.

Il servizio di interpretariato per i non udenti, organizzato per l'occasione, ha, inoltre, permesso la partecipazione effettiva di numerosi lavoratori sordi.


Al centro degli interventi dei partecipanti, la contrarietà al Piano Industriale e alla Riforma del lavoro pubblico e della contrattazione collettiva del Ministro Renato Brunetta, un diffuso rifiuto della visione della Pubblica Amministrazione come una palla al piede e della campagna diffamatoria instaurata nei confronti dei lavoratori pubblici.

Altre questioni, particolarmente sentite dai lavoratori, sono state il blocco del decreto inerente l'attuazione del comma 165 dell'art. 3 della Legge 350/2003 - la cosiddetta cartolarizzazione - che impedisce l'erogazione delle risorse salariali aggiuntive al personale ed i tagli di strutture periferiche e centrali del Ministero ad opera del precedente Ministro Padoa Schioppa (DPR 43 del 30.1.2008).


Nel corso dell'assemblea una delegazione di lavoratori è stata ricevuta dal Capo del IV Dipartimento, al quale è stato posto il problema dell'assegnazione dei fondi prevista dal comma 165.

La responsabile del dipartimento, nonché capo della delegazione trattante di parte pubblica, ha dichiarato che non c'è, allo stato attuale, nessuna volontà di bloccare i fondi aggiuntivi.

Certamente, questa affermazione risulta stonata se si relaziona alla recente interrogazione parlamentare, con la conseguente risposta da parte del sottosegretario di stato per l'economia e finanze, Giorgetti, resa lo scorso 4 giugno 2008. 

La delegazione ha, inoltre, sollecitato notizie precise sullo stato della riforma del MEF, chiedendo una urgente convocazione in merito, e il pagamento immediato sia dell'acconto del fondo unico di amministrazione (anno 2008) che dei conguagli dei fondi di sede (anno 2007).


L'assemblea si è conclusa lanciando l'appuntamento della giornata di mobilitazione nazionale del Pubblico Impiego, indetta dalle RdB/CUB per il 20 giugno prossimo, con la manifestazione davanti a Palazzo Vidoni, sede del Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione.

 

Il Coordinamento Nazionale USB MEF