PENSIONI: una parziale marcia indietro !

Roma -

E’ stato sufficiente che la RdB/CUB, unica sigla sindacale di tutto il panorama nazionale, portasse a conoscenza dei lavoratori la proposta di modifica del sistema previdenziale presentata dall’On. Cazzola ed altri, per suscitare una raffica di proteste che ha sommerso gli stessi proponenti.

L’azione di controinformazione che da sempre contraddistingue la RdB/CUB ha raggiunto, in questo modo, un risultato straordinario: gli stessi firmatari della proposta fanno marcia indietro e "ove venisse avviato l’esame del provvedimento, la norma citata verrebbe soppressa".

Nonostante questo significativo successo delle RdB/CUB, continua a persistere la gravità delle altre norme contenute nel progetto di legge n. 1299, assegnato all'XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, in relazione al definitivo smantellamento della Previdenza Pubblica in favore dei Fondi Pensione privati.

Sulla bontà di tale operazione, che è stata avviata da anni nel nostro paese, intendiamo far riflettere tutti i lavoratori in un momento in cui il sistema "mercato" sta conoscendo un crollo senza precedenti mettendo a repentaglio, non solo i risparmi e le future pensioni, ma lo stesso TFR destinato a finanziarli.

Questa marcia indietro è esemplare anche rispetto al fatto che, quando i lavoratori si mobilitano, i risultati arrivano ed è per questo che occorre una partecipazione di massa allo sciopero generale del 17 ottobre 2008.


Roma, 24.09.08.

 

In merito alla proposta di legge n. 1299 “Delega al Governo per il completamento della riforma del sistema previdenziale mediante la revisione dei requisiti e del metodo di calcolo dei trattamenti di pensione, il riordino degli enti pubblici previdenziali e lo sviluppo delle forme pensionistiche complementari” in una nota congiunta gli on. Giuliano Cazzola, primo firmatario e Vicepresidente della commissione lavoro della Camera, e l’on. Nino Lo Presti rendono noto che:

 

"Con riferimento alle preoccupazioni sorte a proposito del progetto di legge n.1299, nella parte in cui all’articolo 1, lettera D), si prevede l’applicazione del calcolo contributivo con decorrenza dal 1 gennaio 2009, intendiamo precisare quanto segue. Il termine ‘pro rata’ sta a significare che tale applicazione riguarderebbe soltanto i periodi successivi al primo gennaio 2009, mentre per il periodo fino al 31 dicembre 2008 continuerebbe ad essere applicato il sistema retributivo agli aventi diritto. Tuttavia i proponenti, in ragione delle preoccupazioni manifestate da più parti e considerando che allo stato non è prevista la calendarizzazione della proposta di legge, perché non vi è volontà politica da parte del governo di modificare il sistema previdenziale, comunicano che, ove venisse avviato l’esame del provvedimento, la norma citata verrebbe soppressa".

 

Il Coordinamento Nazionale USB MEF