“LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO”

In allegato l'Informativa AAMS

Roma -

Il 1 marzo 2010, data fatidica d’attuazione del passaggio del personale MEF all’AAMS e dell’allocazione delle funzioni delle soppresse DTEF alle RTS, è alle porte.

Il “caos disorganizzato” provocato dalle approssimazioni, omissioni e incapacità gestionali delle due Amministrazioni interessate hanno raggiunto l’apice in questi giorni e la” variabile impazzita” delle istanze di revoca del trasferimento all’AAMS di una parte del personale è entrata prepotentemente in questo paradossale contesto.

 

L’AAMS, quindi, si è messa a correre per l’Italia cercando di arginare la fuga di lavoratori prima della partenza dell’operazione mentre la RGS tace, aspettando il cadavere del suo nemico (non riuscendo a capire che è se stessa) e l’Amministrazione Generale del Personale è letteralmente paralizzata, rimanendo con il classico cerino in mano.

E quest'ultima non trova di meglio che produrre l’informazione che vi alleghiamo, lasciando intendere, “con parole che non dice”, che la revoca del trasferimento  prima dell’8 febbraio p.v. sarebbe indolore mentre se prodotta dopo tale data provocherebbe inconvenienti di natura economica a danno dei lavoratori.

Tra l’altro, questa circolare non nasce spontaneamente, ma è determinata da una nota di informazione sindacale che ha invaso la sfera di competenza dell’Amministrazione indicando un’ipotetica scadenza per la presentazione delle istanze di revoca.

 

La USB MEF, fin dall’inizio, ha denunciato questa operazione contrastandola fermamente ma confessa di non aver avuto tanta fantasia da immaginare questa deriva grottesca causata dalle Amministrazioni del MEF e dell’AAMS.

La nostra Organizzazione Sindacale è pertanto ancora di più determinata a continuare questa battaglia in difesa dei diritti dei lavoratori e dei cittadini con iniziative già programmate sul territorio (lettera aperta ai cittadini e alle autorità amministrative locali, assemblee di protesta, volantinaggi e coinvolgimento degli organi di stampa).

 

Alle due Amministrazioni coinvolte, si richiede almeno un atto finale di decenza e di riduzione dei danni con l’immediata predisposizione ed informazione alle Organizzazioni Sindacali di un piano organico d’organizzazione degli uffici con relative funzioni, carichi di lavoro, programmi operativi, formazione del personale e misure preventive per affrontare le inevitabili ricadute soprattutto nel passaggio delle competenze dalle DTEF alle RTS.

 

La USB invita quindi tutti i lavoratori a dare forza alle proteste e richieste promosse dalla nostra Organizzazione Sindacale mediante una forte e decisa partecipazione alle iniziative messe in campo dalle nostre strutture territoriali.

Il Coordinamento Nazionale USB MEF