Elezioni RSU 2012: L'analisi del voto dell'USB MEF

Roma -

Le elezioni RSU danno un risultato generale di straordinaria avanzata dell’USB nel Pubblico Impiego. La nostra Organizzazione Sindacale mantiene e rafforza la maggiore rappresentatività nelle Agenzie Fiscali, negli Enti Pubblici non Economici, nei Ministeri e nella Presidenza del Consiglio dei Ministri, mentre la conquista nell’Università e  Ricerca. USB cresce inoltre in tutti gli altri comparti, sia in termini di voti che di eletti, e si affaccia per la prima volta nel comparto Scuola, con centinaia di liste e di eletti. Questo dimostra la crescita di consensi nei confronti della nostra proposta sindacale.

 

 

Nel MEF l’USB ha confermato il dato percentuale del 2007, in termini di voti ottenuti e di rappresentanti RSU eletti.

Questo obiettivo non era affatto scontato principalmente per l’effetto della soppressione delle Direzioni Territoriali dell’Economia e delle Finanze, uffici con una presenza storica della nostra Organizzazione Sindacale, che ha inevitabilmente provocato una consistente migrazione di delegati, rappresentanti RSU ed iscritti verso l’AAMS.

A quest’effetto “neutro” si è aggiunto quello della “novità” nelle liste elettorali della RSU dei Dipartimenti centrali, dove è apparsa una lista CUB. Questa lista, senza entrare nel merito della sua consistenza sociale o sindacale e del suo obiettivo dichiarato e non, ha danneggiato unicamente l’USB MEF favorendo indirettamente altre Organizzazioni Sindacali, poiché è di tutta evidenza che essa abbia attinto dalla base sociale naturale della nostra Organizzazione Sindacale.

Nonostante le condizioni appena evidenziate, l’USB MEF ha sicuramente riportato consensi e successi eccezionali soprattutto nei posti di lavoro dove le condizioni di disagio professionale e sociale sono già esplose in modo dirompente ed è comunque pronta ad attivarsi in tutte le altre strutture dove a breve si verificheranno le stesse problematiche.

Entrando nel merito dell’analisi dettagliata del voto, l’USB MEF risulta essere il primo sindacato al Dipartimento delle Finanze, dove ha più che raddoppiato i voti rispetto al 2007, conserva il primato con ulteriore crescita di consensi alla DCST e si posiziona come terzo sindacato nel conteggio complessivo dei Dipartimenti Centrali (DAG, RGS, DT, UDCOM, DF).

In parecchi uffici periferici (RTS, CTP, CTR ed UCB) l’USB MEF ha ottenuto complessivamente dei buoni risultati con punte di eccellenza in alcune strutture “storiche”: alla RTS di Salerno ha conquistato la maggioranza assoluta, alla CTP di Roma torna ad essere il primo sindacato con quasi il 40% dei consensi, all’UCB del MIUR sfiora addirittura il 50%, al seggio accorpato della CTP di Rieti-Viterbo si attesta al 70%.

In altri uffici territoriali, come la RTS di Roma, l’USB MEF ha ripreso vitalità e consistenza ed in altri, come nella RTS di Milano, è stata presentata la nostra lista per la prima volta con esito soddisfacente.

A parte le situazioni specifiche accennate, gli effetti positivi di questa importante scadenza sono stati determinati dalla generosità, dalla cultura sociale, dalle scelte anche difficili dei delegati territoriali USB, dei candidati e di tutti i lavoratori che hanno dato il loro sostegno alla nostra Organizzazione Sindacale.

L’USB MEF si pone immediatamente l’obiettivo di continuare e rafforzare un percorso di crescita nelle sedi di lavoro dove è già attiva e di entrare con la propria struttura nelle sedi dove ancora non è presente.

Particolare impegno dovrà necessariamente essere dedicato per recuperare a livello centrale (via XX settembre) anche i guasti di una frantumazione subita dai lavoratori, sicuramente per scelta di altri e non dell’USB MEF, coinvolgendoli in tutte le sedi di confronto ed elaborazione sindacale per riprendere il percorso all’interno del nostro progetto sociale. La nostra Organizzazione, che ha appena definito un percorso generale di unificazione del sindacalismo indipendente durato anni e che ha visto l’impegno e la determinazione di tutti i delegati provenienti dalle inossidabili RdB, non è disposta in alcun modo, infatti, a lasciare spazio ai tentativi organizzati o personali di alimentare divisioni fittizie tra i lavoratori.

Le difficoltà sono notevoli ma l’USB MEF è fermamente convinta che, oggi più che mai, sia necessario compiere una scelta di campo netta e determinata e la nostra Organizzazione Sindacale si pone come l’alternativa necessaria per ricomporre un blocco sociale di lotta contro il dominio distruttivo del liberismo e contro la svendita dei diritti e dei bisogni dei lavoratori e dei ceti popolari operata dal sindacalismo concertativo e collaborazionista.

USB MEF: L’ALTERNATIVA POSSIBILE E NECESSARIA