CARTOLARIZZAZIONE: la lotta paga!

Roma -

Si è svolta, ieri mattina, l'iniziativa di lotta promossa dalle RdB/CUB MEF in merito al pagamento della quota residua (30%) delle somme provenienti dall'art. 3 del comma 165 della legge 350/2003 (cartolarizzazione).

La forte partecipazione dei lavoratori e la loro determinata "voglia di contare", hanno permesso di ottenere importanti risultati.

Una delegazione della RdB/CUB MEF, contestualmente allo svolgimento dell'assemblea, è stata ricevuta dall'On.le Paolo Cento, Sottosegretario di Stato, e dalla dott.ssa Giuseppina Baffi, Capo del IV Dipartimento (comunicato n. 174 dell'Ufficio Stampa del MEF), dai quali ha ricevuto le informazioni relative allo stato reale del pagamento della quota residua.

Infatti, l'Amministrazione ha comunicato alla RdB/CUB MEF di aver trasmesso il 24 ottobre 2007 (guarda caso il giorno prima della mobilitazione indetta dalla RdB/CUB MEF) all'ufficio competente, il prospetto riepilogativo delle somme ripartite.

Il predetto ufficio dovrà, ora, predisporre il relativo decreto di variazione di bilancio e sottoporlo alla firma del Ministro Tommaso Padoa Schioppa.

Il decreto, una volta firmato, dovrà essere trasmesso alla Corte dei Conti per la sua registrazione.
I tempi previsti, per la conclusione dell'intero iter, sono stati calcolati dalla amministrazione, in circa 60 giorni.

Per ammissione della stessa amministrazione, la mancata contestualità del pagamento delle due quote (70% e 30%) è dipesa dal forte ritardo con cui sono pervenuti i dati previsti dai criteri concordati, per la parte relativa alla quota del 30%, nell'accordo siglato lo scorso 20 aprile 2007 insieme a CGIL, CISL, UIL, UNSA, INTESA e DIRSTAT.

Quindi, avevamo ragione noi.

Il danno ai lavoratori, provocato dal ritardato pagamento di queste somme, è dovuto da un lato, al penalizzante e complicato meccanismo concordato e, dall'altro, alla fortissima preoccupazione degli stessi firmatari dell’accordo, per gli effetti che si sarebbero generati sulle prossime elezioni RSU di novembre 2007, se la liquidazione della quota del 30% fosse stata erogata prima della tornata elettorale.

Infatti, i lavoratori percepiranno importi differenziati e ingiustificati in quanto i criteri individuati da CGIL, CISL, UIL, UNSA, INTESA e DIRSTAT, sono calibrati sulla valutazione dei risultati degli uffici di appartenenza, secondo una tabella graduata.

Sinteticamente, la responsabilità e i compiti istituzionali del dirigente, si riflettono sui lavoratori nella ripartizione della quota relativa al 30%.

Oltre a questo, l'erogazione sarà differenziata anche in relazione ai procedimenti disciplinari eventualmente irrogati e alla presenza effettiva.


Insomma, criteri iniqui di retribuzione, spacciati per parametri oggettivi e che hanno efficacia ora per allora.

Ed è per questo motivo che la RdB/CUB MEF non ha sottoscritto l'accordo.


Nonostante questo, la RdB/CUB MEF ha mobilitato i lavoratori al fine di sventare un probabile scippo e, pur non condividendo i criteri con cui verranno assegnate le somme, per farle erogare ai lavoratori al più presto.

Se la tempistica ha subito un’accelerazione, questo è dovuto alla mobilitazione della RdB/CUB MEF e alla presenza di tanti colleghi che vogliamo ringraziare per la loro concreta partecipazione.
La RdB/CUB MEF continuerà la sua battaglia in difesa dei diritti dei lavoratori ed è impegnata affinché queste risorse siano stabilizzate in busta paga in via fissa e continuativa ed erogate, immediatamente, al personale con criteri equi e solidali.

Continueremo a vigilare giorno per giorno e a combattere a viso aperto affinché queste somme siamo corrisposte ai lavoratori del MEF.

Ma, la difesa dei diritti e del salario, sono legati al crescente percorso di partecipazione dei lavoratori.

 

Per concludere, non vogliamo sprecare tempo e parole nel rispondere alla ennesima becera provocazione pervenuta dalla CISL.

Ci limitiamo solo a dire che, purtroppo, la madre dei cretini è sempre incinta.

CAMBIARE SI PUO'
CAMBIARE E' POSSIBILE