Ancora ritardi nell’erogazione buoni pasto

Roma -

USB PI MEF ha da tempo segnalato i gravi ritardi nell’erogazione dei buoni pasto alle lavoratrici e ai lavoratori del MEF dovuti al cambio di appalto del fornitore dei differenti lotti.

Dopo le nostre ripetute sollecitazioni l’Amministrazione sembrava avesse avviato la consegna a tutti gli uffici. 

Come promesso USB si è fatta parte diligente nel monitorare l'evolversi effettivo rispetto delle date di consegna indicate dall’Amministrazione.

Alla luce delle segnalazioni ricevute USB denuncia assegnazioni frammentarie, non uniformi o addirittura insufficienti a coprire la totalità dei lavoratori e lavoratrici presenti nella pianta organica della medesima sede dove sono stati consegnati i nuovi buoni pasto elettronici.

Ancora una volta i gravi e reiterati ritardi nell’erogazione dei buoni pasto presso le sedi periferiche fanno dubitare dell’attenzione per il proprio personale da parte del MEF.

Il protrarsi di tale situazione fa sì che lavoratrici e lavoratori stiano anticipando le spese di tasca propria sin dall’inizio del mese di dicembre 2025, Situazione che appare del tutto inaccettabile, oltre che lesiva dei diritti contrattuali del personale interessato. È evidente che tale circostanza sta generando crescente malcontento e disagio, soprattutto in quelle sedi dove il protrarsi dell’inadempienza riguarda solo una quota di lavoratori e lavoratrici che si vede ancora esclusi dalla distribuzione, a differenza del collega della porta accanto!

La regolarità e la puntualità nell’erogazione dei buoni pasto sono un atto dovuto, non una variabile dipendente dai tempi della burocrazia e dalle capacità organizzative dell’Amministrazione.

Il caos generale che il cambio fornitore e la molteplicità dei lotti nelle varie regioni d’Italia sta generando sono esempio plastico di come questo sistema non possa che arrecare danno ai lavoratori.  

USB ha già provveduto a segnalare al Capo dipartimento DAG, ing. Fabrizio Curcio, e al Direttore del DAG, dott. Giuseppe Parise, cosa sta accadendo nelle sedi periferiche sollecitando la rapida risoluzione della problematica. Inoltre è stato suggerito di valutare l’eventuale inadeguatezza della ditta assegnataria dei lotti interessati dai disservizi, al fine di garantire una prestazione conforme agli standard previsti, segnalando anche alla stazione appaltante Consip le problematiche riscontrate.

USB ritiene che sia giunto il tempo per adeguare il valore del buono pasto al costo reale della vita e per l’accredito in busta paga, non imponibile ai fini fiscali e previdenziali, del valore dei ticket maturati. Una soluzione da tempo pretesa da USB per rendere semplice, trasparente e priva delle criticità strutturali degli appalti Consip e delle società erogatrici che periodicamente generano ritardi, blocchi e disservizi riguardanti la voce di salario accessorio che il buono pasto riveste.

USB P.I. MEF