Convegno USB e CEING: Fanno guerra allo sciopero

Roma giovedì 12 febbraio 2026, ore 14,30 presso Biblioteca Nazionale.

Roma -

Più si rafforza la spinta alla militarizzazione della società e soffiano sempre più forti i venti di guerra, più si restringono gli spazi di libertà e di agibilità politica e sociale. Non è casuale, pertanto, che anche il diritto di sciopero sia sottoposto ad una nuova offensiva che mira a limitarlo e renderlo sempre meno efficace. Questo spiega le sanzioni che stanno piovendo sulle organizzazioni sindacali che non avrebbero rispettato l’interpretazione sempre più restrittiva che la Commissione di Garanzia impone della legge 146 del 1990, la legge che già limita fortemente il diritto di sciopero nel nostro paese. E spiega anche la volontà sempre più manifesta di allargare ulteriormente il campo di applicazione della stessa legge, per includervi come essenziali altri settori lavorativi.

Ma già la legge 146 ha prodotto delle evidenti distorsioni del diritto di sciopero, introducendo una serie di restrizioni che non trovano analogie nel diritto internazionale e che ne hanno fatto una sorta di “legge pilota” in Europa per provare a neutralizzare le proteste dei lavoratori. Ora, di fronte alle grandi mobilitazioni dello scorso autunno, che sono state possibili proprio grazie allo strumento dello sciopero, è arrivato il momento di rimettere in discussione questa regolamentazione eccessivamente restrittiva, liberando il diritto di sciopero da quei limiti illegittimi che da tempo indeboliscono l’azione dei lavoratori. E’ tempo insomma di ripristinare un pieno diritto all’astensione del lavoro, soprattutto quando in gioco c’è il mantenimento della pace.

Ne discutiamo Giovedì 12 ore 14,30 a Roma, Sala Biblioteca Nazionale Viale Castro Pretorio 105.