Fermiamo la privatizzazione della PA

Roma -

Fermiamo la privatizzazione della Pubblica Amministrazione e lo smantellamento dello Stato Sociale

I tagli devastanti previsti dalle legge Finanziaria nella Pubblica Amministrazione, con la chiusura di centinaia di uffici pubblici periferici, lo sciagurato accordo del Memorandum siglato tra il Governo e CGIL, CISL, UIL, hanno aperto all’ipotesi di smembramento delle norme generali del rapporto di lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni.
In progetto, una legge delega che mira ad attribuire, al Governo, il potere di stravolgere il D.lgs 165 del 2001.
E' vero, al peggio non c’è mai fine.
La campagna di criminalizzazione del lavoratore pubblico e gli argomenti dell’efficienza e dell’efficacia della Pubblica Amministrazione, messi al centro dal Memorandum di CGIL, CISL e UIL, nascondono una volontà, oramai manifesta, di colpire il rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici.

Dopo aver consegnato alle imprese, attraverso i processi di privatizzazione ed esternalizzazione, intere funzioni del servizio pubblico, oggi si vuole peggiorare un impianto normativo e contrattuale che già riassume il peggio delle norme contrattuali pubbliche con il peggio di quelle presenti nel rapporto di lavoro privato.
La legge-delega, che si sta delineando, riprendendo i contenuti del Memorandum sul pubblico impiego siglato tra Governo e CGIL, CISL, UIL, interviene su:
la sostituzione dell’attuale dirigenza con un modello basato su una visione “manageriale”, ampliando i poteri di organizzazione e gestione del personale;
la riproposizione del ruolo unico del dirigente con la costituzione di un albo generale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
una rivisitazione del ruolo dell’Aran e dei comitati di settore mettendo mano all’assetto contrattuale e alla modalità di definizione dei contratti nazionali;
una nuova disciplina che definisce procedure selettive e meritocratiche per l’individuazione dei percorsi professionali;
un riesame delle norme sulla mobilità che non potrà essere solo volontaria in connessione con i processi di riorganizzazione e trasferimento di funzioni delle Pubbliche Amministrazioni.
Questo impianto chiarisce definitivamente la portata dell’attacco a cui sono sottoposti i lavoratori pubblici.

In occasione della convocazione del Ministro della Funzione Pubblica Nicolais, la RdB/CUB Pubblico Impiego promuove una giornata di mobilitazione per:
affermare la funzione della contratto collettivo nazionale, elemento qualificante per un rilancio delle funzioni e del ruolo della P.A.;
ripristinare il ruolo della contrattazione superando i vincoli imposti dalla politica dei redditi e dagli accordi di luglio del 1992 e 1993;
restituire diritti e prerogative ai lavoratori e alle RSU, combattendo qualsiasi ipotesi che miri ad espellere il conflitto dai luoghi di lavoro.

Giornata di mobilitazione a difesa del lavoro pubblico
Martedì 15 maggio 2007
Presidio Ministero della Funzione Pubblica ore 10.30