Incontro tra Ispettorato Generale PNRR e DGNO: quando la strategia diventa minaccia
USB PI MEF ha appreso con sorpresa che l’Amministrazione, ha organizzato un incontro esclusivamente in presenza tra i responsabili dell’Ispettorato Generale PNRR e la Direzione Generale per il Nord Ovest (DGNO). La riunione tenutasi ieri, 10 febbraio 2026, a Milano presso la Sala Conferenze dell’Agenzia delle Entrate verteva sullo stato dell’arte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Area Nord Ovest. I partecipanti, ben oltre sessanta persone, si sono dovuti quindi spostare da tutte le Sedi del Nord Ovest per raggiungere Milano, metropoli già congestionata dalle Olimpiadi invernali.
In un momento storico in cui la Pubblica Amministrazione è chiamata, anche attraverso i progetti PNRR, a dare concreta attuazione ai principi di digitalizzazione, sostenibilità e modernizzazione dei processi di lavoro, la scelta di privilegiare una riunione fisica rispetto a una videoconferenza appare poco coerente e in evidente contrasto con la necessità di contenere costi e ottimizzare tempi.
Non meno criticabili risultano le tempistiche e le modalità di comunicazione della nota di convocazione, che appaiono poco in linea con lo spirito di collaborazione e coinvolgimento e ben più un esempio plastico di “burocratese coercitivo”. Sebbene l'obiettivo sia garantire la partecipazione a un evento importante per l’Amministrazione, il tono utilizzato scivola rapidamente dal piano professionale a quello intimidatorio.
USB biasima la semantica dell'obbligo utilizzata dal Direttore Generale, Dott. Michele Vitale, i cui termini appartengono più all'ambito disciplinare o giuridico che a quello della collaborazione tra dipendenti di una Amministrazione Pubblica. Termini come “essenziale e inderogabile” non lasciano spazio al valore intrinseco dell'evento, ma ne impongono il peso dall'alto.
Il richiamo ai “doveri connessi al ruolo” trasforma un momento di così detto allineamento strategico in un mero adempimento contrattuale, svuotandolo di significato propositivo. Per non parlare del richiamo alla “rigorosa osservanza” tipica dei regolamenti sanzionatori. Il tutto fa trasparire un clima di sfiducia e minaccia dove la ciliegina sulla torta è il riferimento al fatto che “il mancato adempimento sarà valutato nelle sedi opportune”. L'uso di tale espressione è una minaccia neanche troppo velata di provvedimenti disciplinari. Non meno la frase in chiusura “Confidando nel senso di responsabilità” dopo aver minacciato sanzioni suona quasi sarcastica e profondamente lesiva della dignità dei collaboratori.
Invece di motivare lavoratrici e lavoratori si genera un clima di ansia e resistenza verso una struttura gerarchica che nega il dialogo.
USB PI MEF diffida la Direzione dal proseguire con questo stile comunicativo vessatorio. La professionalità dei colleghi dell'Area Nord-Ovest è dimostrata quotidianamente dai risultati raggiunti e non ha bisogno di essere precettata con toni da caserma. Inoltre, USB ritiene che un vero processo di innovazione amministrativa non possa limitarsi a dichiarazioni di principio, ma debba tradursi in scelte organizzative e relazionali trasparenti, partecipate e coerenti con gli obiettivi di efficienza e semplificazione indicati nell’agenda PNRR.
USB PI MEF auspica che, per le future occasioni di confronto, nel rispetto delle risorse pubbliche e dei principi di buona amministrazione vengano adottate modalità di incontro telematiche e la comunicazione con i lavoratori e le lavoratrici sia rispettosa e collaborativa.
USB Pubblico Impiego – MEF