Modalità di accesso alle applicazioni MEF: per lavorare bisogna pure pagare. L’amministrazione lancia il sasso e USB risponde
USB PI MEF esprime forte disappunto circa le modalità con cui l’Amministrazione ha inteso operare riguardo le modalità di accesso alle applicazioni MEF e sul come abbia comunicato alle lavoratrici e ai lavoratori le variazioni che verranno attivate a partire dal 9 marzo 2026 (una mera notizia data a mezzo pubblicazione sulla pagina Intranet!).
Infatti, dal prossimo 9 marzo non sarà più possibile accedere alle applicazioni, con cui svolgere il quotidiano lavoro, semplicemente tramite username e password. Le lavoratrici e i lavoratori del MEF saranno costretti ad utilizzare il proprio SPID (ormai a pagamento), CIE (non tutti ancora la posseggono e si sa, ottenerla è una conquista) e CNS (Carta Nazionale dei Servizi per i dipendenti della pubblica amministrazione).
Non è questo il modo corretto per informare i lavoratori di cambiamenti che incidono in modo diretto sull’organizzazione del lavoro e sulla gestione quotidiana delle attività. Le comunicazioni che comportano modifiche operative devono essere condivise preventivamente con il personale e le rappresentanze sindacali, nel rispetto delle relazioni sindacali e del principio di trasparenza amministrativa.
Chiediamo chiarimenti urgenti in merito alla distribuzione della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) da parte dell’Amministrazione. È necessario sapere se tutti i dipendenti del MEF ne siano effettivamente in possesso e provvedere a colmare le lacune certamente esistenti prima di fissare date e stabilire nuove modalità operative.
Non è accettabile che i lavoratori, per poter accedere alle piattaforme e svolgere le proprie mansioni, siano costretti a utilizzare strumenti propri (anche a pagamento) e legati a dati personali sensibili. Tale prassi non solo rappresenta un onere economico inappropriato a carico dei dipendenti, ma solleva anche rilevanti questioni di sicurezza informatica e tutela dei dati stessi.
USB PI MEF chiede che:
- sia sospesa l’applicazione della nuova modalità di accesso alle applicazioni MEF, preannunciata a decorrere dal 9 marzo 2026, fino a quando non sarà verificata l’effettiva distribuzione della CNS alle lavoratrici e ai lavoratori, al fine di evitare il blocco delle lavorazioni a partire da tale data.
- l’Amministrazione garantisca la fornitura della CNS a tutto il personale;
- siano predisposte per il futuro procedure di comunicazione adeguate per ogni modifica organizzativa ossia: chiare, tempestive e condivise;
- siano ripristinate corrette modalità di relazione sindacale per maggior tutela e rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori;
USB, organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa, non intende sottostare al silenzio dell’amministrazione che si fa scudo dell’art. 7 del CCNL-FC castrando la genuinità delle relazioni sindacali.
La nostra Organizzazione sindacale resta a disposizione per un incontro urgente volto a chiarire la situazione e a definire soluzioni praticabili a tutela del personale.