ORDINAMENTO E FAMIGLIE PROFESSIONALI USB SOTTOSCRIVE L’IPOTESI DI ACCORDO

Roma -

Dopo circa un mese di incontri serrati, si è conclusa nel pomeriggio di ieri la partita riguardante la definizione delle famiglie professionali nell’ambito del nuovo ordinamento professionale previsto dal CCNL 2019/2021.

Nelle quattro aree già previste contrattualmente (Operatore – Assistente – Funzionario – Elevate Professionalità) sono state individuate le famiglie sulla base delle competenze in possesso dei lavoratori del MEF. Quando l’ipotesi di accordo sottoscritta da tutte le OO.SS. verrà registrata dagli Organi di controllo, tutti gli attuali profili professionali presenti nel nostro dicastero confluiranno nelle nuove famiglie professionali in base alla tabella di trasposizione prevista nell’accordo stesso.

Il nuovo sistema di classificazione, così come richiesto da USB fin dalla prima riunione al fine di evitare problematiche relative alla mobilità interna e ai passaggi tra le aree, sarà del tutto flessibile poiché prevede la possibilità del cambio di famiglia professionale sia all’interno dell’area che nel passaggio da un’area all’altra. Sempre nell’ottica di un sistema dinamico e non statico, è stata inoltre prevista la possibilità di adattare e modificare il nuovo ordinamento professionale in funzione della valorizzazione del personale.

USB ha sottoscritto l’ipotesi di accordo in questione ritenendolo adeguato a quelle che oggi sono le professionalità espresse dai lavoratori del MEF e a quelle nuove che saranno da implementare ma soprattutto perché l’istituzione delle famiglie professionali è propedeutica all’apertura del percorso delle progressioni tra le aree, anche in deroga al titolo di studio necessario per l’accesso dall’esterno, da effettuarsi nel biennio 2023/2024 così come previsto dall’art. 18 CCNL 2019/2021.

Ed è questo il terreno su cui intendiamo misurarci con l’Amministrazione fin da subito, così come più volte ripetuto nel corso degli incontri.

Da anni negli uffici del MEF spopolati dal perenne blocco del turnover, i lavoratori, per salvaguardare l’attività istituzionale e continuare a rendere i servizi all’utenza nonostante l’aumento esponenziale dei carichi di lavoro, svolgono di fatto mansioni superiori sia nella classica attività di staff sia in casi eclatanti come nelle Corti di Giustizia Tributarie dove le funzioni di segretario di sezione vengono svolte da personale appartenente all’area degli assistenti o dei funzionari. A fronte di una situazione di questo tipo, l’Amministrazione e la parte politica del MEF hanno risposto mettendo in campo in questi anni una politica assunzionale totalmente rivolta alle assunzioni dall’esterno e negando di fatto qualsiasi possibilità di carriera al personale interno addirittura non bandendo neanche i concorsi di progressione tra le aree ex Legge Madia previsti dal PIAO MEF 2022/2024 ed incautamente sbandierati da più di una Organizzazione Sindacale.

Da oggi e per i prossimi due anni è necessaria una netta inversione di tendenza per sviluppare percorsi reali di crescita professionale per i lavoratori e per dichiarare definitivamente chiusa la stagione della mortificazione delle professionalità già esistenti all’interno del MEF.

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