Riforma della P.A.: il ministro Zangrillo si cimenta nel solito gioco delle tre carte sulla pelle dei lavoratori!
Il Governo ha approvato definitivamente il disegno di legge sulla Pubblica Amministrazione.
Dietro la retorica del “merito” si nasconde l’ennesimo attacco ai diritti, ai salari e alla dignità di chi manda avanti la macchina dello Stato ogni giorno, proprio nel momento in cui l'economia di guerra morde maggiormente e la spirale inflattiva mette a dura prova la vita di milioni di lavoratori e delle rispettive famiglie.
COSA PREVEDE LA RIFORMA ZANGRILLO:
• Tetto massimo del 30%: solo una quota ridotta di dipendenti potrà ottenere la valutazione di “eccellente”.
• Esclusione predeterminata: anche se tutto l’ufficio raggiungesse gli obiettivi, il 70% del personale sarà comunque tagliato fuori dal compenso massimo.
• Zero risorse aggiuntive: nessun nuovo fondo stanziato. I bonus per pochi saranno pagati tagliando il salario accessorio di tutti gli altri.
• Più potere ai dirigenti: meno peso ai concorsi pubblici e criteri sempre meno trasparenti; più spazio alla discrezionalità e alle simpatie gerarchiche.
La posizione di USB: il rendimento non è una gara! Non potrà mai esserlo nel Pubblico Impiego!
La produttività nella P.A. per la natura stessa dei servizi che le amministrazioni sono tenute a garantire si basa sul lavoro di squadra e sulla cooperazione, non sulla competizione selvaggia tra colleghi. Soprattutto, andrebbe adeguatamente retribuita!
A maggior ragione negli uffici del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dove il personale dell'amministrazione, drasticamente diminuito dal punto di vista numerico, è spesso soggetto a continui appesantimenti dei carichi di lavoro.
Si lavora in condizioni disagiate e sotto stress, in barba a qualsiasi norma sul benessere lavorativo, sulla salute e sulla sicurezza, senza disponibilità di straordinari o, peggio, lavorando praticamente gratis, come nel caso dei colleghi costretti alle aperture straordinarie del sistema NoiPA!
Questo provvedimento non premia l’eccellenza: punta a dividere i lavoratori, a creare frustrazione negli uffici e a smantellare lo spirito di solidarietà. Il merito non si può decidere a tavolino, ancor prima ancora di aver valutato il lavoro reale!
USB rivendica:
• Salari dignitosi per tutti: aumenti strutturali e risorse fresche nei contratti, non bonus legati a quote arbitrarie.
• Trasparenza totale: carriere basate su criteri oggettivi, formazione continua e concorsi pubblici, non sui giudizi personali dei dirigenti.
• Difesa dei servizi pubblici: valorizzazione del personale per garantire servizi migliori ai cittadini, rifiutando la logica aziendalista del punteggio a tutti i costi.
USB chiama tutte e tutti a difendere il salario, la trasparenza e la dignità del lavoro pubblico: non si può continuare a lavorare come se niente fosse! Le lavoratrici e i lavoratori non accettino di essere messi l'una contro l'altro per spartirsi le briciole.
USB PI – MEF