USB lancia la campagna "Un farmaco per Cuba": solidarietà di classe contro il blocco economico
L’Unione Sindacale di Base (USB) denuncia con forza l’inasprimento delle sanzioni imposte dall'amministrazione statunitense contro Cuba. Quello in atto non è un semplice embargo, ma un vero e proprio atto di guerra economica che mira a piegare un intero popolo attraverso la fame, il buio e la privazione di cure mediche essenziali.
L'imperialismo colpisce Cuba non per i suoi limiti, ma per i suoi successi: aver dimostrato che esiste un’alternativa al capitalismo, garantendo a tutti istruzione e sanità pubblica gratuita. Oggi, proprio quel sistema sanitario che ha inviato medici in tutto il mondo (inclusa la Calabria, dove il personale cubano è oggi fondamentale) è sotto assedio. Nonostante la competenza dei medici cubani, mancano antibiotici, antidolorifici e farmaci pediatrici a causa di blocchi criminali che mettono il profitto davanti alla vita.
La raccolta presso il MEF
In risposta a questa violenza, USB lancia la campagna di sottoscrizione “Un farmaco per Cuba”. Per agevolare la partecipazione di tutto il personale del Ministero:
USB MEF raccoglierà i farmaci che le lavoratrici e i lavoratori vorranno consegnare presso la propria stanza sindacale nei giorni 16, 17, 18, 19 e 20 marzo, dalle ore 11:00 alle 12:00.
In allegato l’elenco dei farmaci necessari.
I fondi invece verranno raccolti tramite un contributo da versare sulla piattaforma italiana di raccolta fondi online e innovazione sociale Produzioni dal basso al seguente link:
https://www.produzionidalbasso.com/project/un-farmaco-per-cuba/
- Obiettivo: Raccolta fondi e medicinali essenziali da destinare agli ospedali dell'isola.
- Distribuzione: I farmaci saranno consegnati alla Central de Trabajadores de Cuba (CTC), sindacato aderente alla Federazione Sindacale Mondiale (WFTU).
- Solidarietà, non carità: Un'azione di mutuo soccorso tra lavoratori per rompere l'assedio.
USB denuncia inoltre il comportamento di piattaforme come PayPal, che hanno bloccato i trasferimenti di privati cittadini verso il conto della sottoscrizione per il solo fatto di contenere la parola "Cuba". È inaccettabile che le autorità statunitensi estendano la loro censura e le loro sanzioni anche alle azioni di solidarietà umanitaria internazionale.
Invitiamo tutti i cittadini, le forze politiche e gli organi di stampa a rompere il muro del silenzio e a sostenere attivamente la resistenza del popolo cubano. Ogni contributo è un atto di opposizione a un disegno genocida che vuole cancellare la dignità di un popolo sovrano.
USB PI MEF