COMMISSIONI TIBUTARIE DI ROMA: CI SONO RIUSCITI…

Roma -

Come da copione già scritto, questa mattina è scattata l’emergenza per pericolo di contagio da coronavirus nella sede ministeriale di Via dei Normanni. Risulta, infatti, che nella giornata di ieri si sia verificato un episodio di potenziale contagio di alcuni dipendenti delle Commissioni Tributarie da parte di un soggetto proveniente dall’esterno e risultato successivamente positivo al covid-19.

La sede, in questo momento, è chiusa anche se non si ha l’assoluta certezza che nessun lavoratore e nessun addetto alle pulizie abbia potuto accedere agli uffici questa mattina prima che scattasse la chiusura della sede.

Tutto questo era facilmente prevedibile, tutto questo poteva facilmente essere evitato.

Le Commissioni Tributarie sono uffici che prevedono la compresenza dei dipendenti e di tutta una serie di soggetti provenienti dall’esterno quali l’utenza e i giudici tributari.

La USB MEF, nei giorni scorsi, aveva già provveduto a denunciare le scarse misure preventive adottate in materia di sicurezza sul posto di lavoro vista la peculiarità di questi uffici. Nel frattempo era intervenuto, per norma generale, il blocco delle udienze fino al 22/3 p.v. e i lavoratori, avuta conoscenza delle numerose circolari del Capo Dipartimento DAG che sollecitavano l’adozione dello smart working in via semplificata e d’urgenza, avevano presentato la domanda di accesso al lavoro agile.

Tutte queste domande, al contrario di quanto avvenuto nella sede ministeriale di via XX Settembre dove sono state attivate correttamente tutte le procedure di urgenza per prevenire qualsiasi possibilità di potenziale diffusione del contagio, sono state brillantemente messe in stand-by da una dirigenza che evidentemente non ha compreso la gravità del momento e i doveri di un datore di lavoro in materia di prevenzione e sicurezza sul posto di lavoro in relazione al pericolo da contagio da coronavirus. Ciò anche in totale spregio non solo delle circolari ministeriali ma anche dei vari DPCM emanati in questi giorni e posti a fondamento di dette circolari.

Le Commissioni Tributarie romane hanno pertanto continuato ad operare con la totalità del personale disponibile, massimizzando la potenziale esposizione al contagio. E questa è la condizione, ad oggi, di tutte le Commissioni Tributarie a livello nazionale dove l’unica misura di prevenzione adottata sembra essere la “rapina” delle ferie residue 2019 per fronteggiare l’emergenza con buona pace delle disposizioni contrattuali vigenti e delle indicazioni del Presidente del Consiglio che indicava questa misura come combinato disposto con lo smart working d’urgenza. Le segnalazioni che ci sono pervenute in tal senso da tutto il territorio nazionale, debitamente documentate da vergognosi provvedimenti emanati dalla dirigenza periferica, sono molteplici e rappresentano miseramente la totale incapacità gestionale ed il fallimento di una classe dirigente di cui i vertici ministeriali dovranno forzosamente prendere atto agendo di conseguenza. Perché questa volta non sono stati messi in gioco obiettivi, valutazione o salario accessorio ma la salute dei dipendenti delle Commissioni Tributarie e delle loro famiglie su tutto il territorio nazionale quando tutto questo poteva essere evitato.

La USB MEF, in considerazione della gravità del momento e del rischio potenziale cui vengono sottoposti detti lavoratori, chiede al Capo Dipartimento del DAG dott.ssa Valeria Vaccaro, in qualità di datore di lavoro, di attivare nell’immediato la disciplina semplificata e d’urgenza in materia di lavoro agile per i dipendenti delle Commissioni Tributarie anche alla luce dell’art. 1, comma 6, DPCM 11/3/2020.

Ovviamente, e non potrebbe essere altrimenti, questa Organizzazione Sindacale si riserva ogni azione a tutela dei lavoratori per quanto già accaduto in data odierna nella sede delle Commissioni Tributarie di Roma.

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