Questi Buoni ce li date... se potete
Il 29 gennaio scorso USB ha segnalato all’Amministrazione del MEF l’insostenibile situazione riguardante la gestione dei buoni pasto. Nonostante le comunicazioni formali e le segnalazioni già inviate alle strutture competenti, ad oggi non risultano accreditati i buoni pasto maturati nei mesi di dicembre e gennaio per la quasi totalità delle lavoratrici e dei lavoratori delle sedi centrali e periferiche. Fanno eccezione pochissimi uffici o singoli casi isolati, situazione che aggrava ulteriormente la disparità di trattamento e configura una inaccettabile discriminazione nei confronti della maggioranza del personale che ancora attende quanto dovuto.
USB ritiene ingiustificabile che, in un contesto organizzativo che dovrebbe garantire uniformità di servizio, si continui a registrare una gestione frammentata, non omogenea e priva di trasparenza nella distribuzione dei buoni pasto elettronici.
Ancora una volta USB si fa portavoce della richiesta di chiarezza e trasparenza che arriva dalle lavoratrici e dai lavoratori del MEF.
Chiediamo all’Amministrazione, con carattere di urgenza:
1. La pubblicazione di informazioni chiare, complete e puntuali “lotto per lotto”, specificando
- lo stato effettivo delle forniture del servizio;
- i motivi dei ritardi;
- le tempistiche previste per il ripristino della normalità.
2. L’indicazione precisa della data in cui sarà garantita la piena operatività, con l’accredito regolare dei buoni pasto maturati e del relativo arretrato.
3. L’adozione immediata di misure correttive per eliminare la disparità tra uffici, evitando che alcuni lavoratori ricevano regolarmente il servizio mentre altri ne restano esclusi senza alcuna motivazione.
Ribadiamo, USB da sempre sostiene l’accredito diretto in busta paga del valore dei ticket maturati, soluzione semplice, trasparente e priva delle criticità strutturali degli appalti Consip e delle società erogatrici che periodicamente generano ritardi, blocchi e disservizi.
La mancanza di un pasto dignitoso durante la giornata di lavoro non può essere considerata una variabile negoziabile (sebbene con il Buono pasto fermo a 7 euro ce ne sarebbero di considerazioni da fare!) né un servizio “a discrezione”. I buoni pasto sono parte integrante della retribuzione accessoria e devono essere garantiti senza ritardi, eccezioni o disparità territoriali.
USB resta in attesa di risposte formali e si riserva ogni iniziativa sindacale utile a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.
USB PI MEF