Dotazioni organiche: MANI DI FORBICE

Roma -

Il 26 maggio 2010 si è svolta la consultazione delle organizzazioni sindacali in merito allo schema di decreto ministeriale concernente la ripartizione delle dotazioni organiche del personale appartenente alle qualifiche non dirigenziali (l'intera documentazione è facilmente reperibile sul sito delle RdB MEF www.rdbtesoro.it).

Nel contesto generale di un pesantissimo attacco sul fronte del salario, dei diritti e della dignità dei lavoratori del pubblico impiego, l’incontro in questione, sulla carta puramente formale, ha rappresentato, però, nella sostanza l’ennesimo tassello di un progetto generale e generalizzato di smantellamento della Pubblica Amministrazione e di azzeramento della stato sociale.

Nello schema di decreto oggetto dell’incontro vengono, infatti, ridefinite le dotazioni organiche dei Dipartimenti e delle articolazioni territoriali del MEF recependo ossequiosamente la riduzione del 10% della spesa relativa ai posti in organico prevista dalla L. 133/08.

Questo fatto, viene considerato dall'Amministrazione come un atto dovuto e, pertanto, inevitabile; in realtà, si rivela come l’ennesima offensiva ai lavoratori del MEF.

Aumento dei carichi di lavoro, nessuna garanzia per le unità lavorative che risulteranno in esubero, definizione degli organici delle DTEF funzionali alla chiusura e alla conseguente ricollocazione del personale, funzionalità degli uffici messa a dura prova in conseguenza del taglio operato.

In quest’ottica, infine, deve essere inquadrata l'ulteriore operazione messa in campo dal Dipartimento delle Finanze – Direzione della Giustizia Tributaria, in ordine alle dotazioni organiche delle Commissioni Tributarie.

A fronte della previsione normativa del taglio del 10% della spesa relativa agli organici, le nuove dotazioni organiche degli organi giurisdizionali prevedono, invece, complessivamente una "sforbiciata" dell’organico in servizio di oltre il 30% del personale di Area II e del 40% del personale di Area I, arrivando a toccare, in alcune singole strutture, una diminuzione anche del 50% del personale.

Indubbiamente si tratta di un vero e proprio attacco frontale realizzato dalla stessa Direzione della Giustizia Tributaria nei confronti dei lavoratori delle Commissioni Tributarie, dettato certamente dalla "sindrome di Brunetta" ormai imperante all’interno dello stesso Dipartimento delle Finanze e che non ha trovato, nell’ambito dell’incontro, neppure la possibilità di confronto stante la sconcertante assenza del Direttore della Giustizia Tributaria in seno alla delegazione di parte pubblica.

Un’operazione, quindi, odiosa e vigliacca che dimostra ancora una volta il disprezzo verso i lavoratori delle Commissioni Tributarie che, a tutto questo, dovranno necessariamente reagire insieme a tutti gli altri colleghi del MEF, con la mobilitazione e le forme di lotta adeguate per riaffermare i propri diritti e la propria dignità.

A conclusione dell'incontro, la parte pubblica ha consegnato alle parti sociali la bozza dei nuovi profili professionali che risulta perfettamente in linea nel soddisfare unilateralmente le esigenze delle linee di attività dell'amministrazione ponendo le basi per una flessibilizzazione e precarizzazione selvaggia delle mansioni dei lavoratori a fronte di un ulteriore congelamento salariale dettato dalla macelleria sociale attuata dalle imminenti disposizioni in materia finanziaria e della cancellazione definitiva delle aspettative di carriera dei lavoratori.

La stessa amministrazione si è riservata di trasmettere successivamente le schede specifiche dei profili descrittive dei contenuti professionali e dei requisiti d'accesso agli stessi.

La RdB MEF continuerà il suo percorso di lotta e invita i lavoratori a partecipare uniti alle prossime mobilitazioni messe in campo, a partire dalla manifestazione nazionale del 5 giugno 2010, per giungere allo SCIOPERO GENERALE del Pubblico Impiego indetto per il prossimo 14 giugno 2010.

 

 

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